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GEOBIOLOGIA |
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Pertanto il campo magnetico terrestre è in continuo mutamento energetico ed è influenzato da numerosi fattori, ma il suo valore di base è legato alla massa terrestre ed è geometricamente assimilabile ad una rete che avvolge più o meno regolarmente la superficie del pianeta; questa rete è nota, dal nome del medico suo scopritore, come “rete di Hartmann”. Si tratta in pratica di flussi di energia magnetica che disegnano sulla superficie terrestre una maglia invisibile di circa 2,30/2,50 m x 2 m, con “pareti” spesse circa 20 cm. All’interno della maglia non si osservano effetti negativi, e così pure lungo le pareti. I punti potenzialmente pericolosi sono le intersezioni fra le “pareti”, che definiscono quindi delle aree quadrate approssimativamente di 20 cm di lato, i cosiddetti “nodi di Hartmann”. In concomitanza con la presenza di altri fenomeni tellurici, come ad esempio faglie (fratture della crosta terrestre) e vene d’acqua, i nodi di Hartmann possono diventare ‘geopatogeni’ e generare vari tipi di disturbo sia per la salute umana sia per l’ambiente in genere. Lo stazionamento prolungato in questi punti può produrre malesseri e disturbi di varia intensità che vanno dall’insonnia, ai dolori reumatici alle gambe, alla schiena, ai piedi e alle spalle, ai dolori alla nuca, ai problemi di stomaco, ai crampi, ai disturbi del sistema nervoso con accentuazione di irritabilità, eccitazione, stati depressivi. E’ quindi estremamente importante individuare questi punti all’interno delle nostre abitazioni e nei luoghi di lavoro per evitare di collocarvi il letto, le postazioni fisse di lavoro e in generale tutte le postazioni di lunga permanenza. Spesso l’analisi dei punti geopatogeni in una abitazione o in ufficio viene accompagnata da valutazioni generali dell’ambiente, utilizzando metodologie complete come il fengshui, in modo da portare ad un miglioramento globale della qualità di vita nello spazio considerato. |
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Come possono essere individuati questi punti? Il metodo migliore è quello integrato che tiene conto sia dei sistemi moderni di misura del campo magnetico (geomagnetometri) sia di quelli antichi (radioestesia). L'utilizzo di antenne e bacchette radiestesiche è, ad oggi, il sistema più semplice e rapido, ed è affidabile se applicato da persone esperte. Occorre che l'operatore impugni le antenne radiestesiche e percorra lo spazio da analizzare con una camminata lenta e regolare. Le antenne indicheranno con il loro movimento i punti in cui sono presenti i nodi. Occorre quindi indagare i diversi ambienti dell’abitazione o del luogo di lavoro e tracciarne una mappa, evitando di farli coincidere con posizioni di lunga permanenza. Cosa fare se si verifica la presenza di qualche punto in corrispondenza del letto, della poltrona preferita, della postazione al computer e non è possibile modificarne la posizione? |
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Un metodo sicuro e di sperimentata efficacia consiste nel porre 4 piastrine dissipatrici (produzione Zuccari) in lega d’argento e di altri metalli negli angoli della stanza (mediamente 4x4 m) e aggiungere, nel caso della camera da letto, una ulteriore piastrina sotto il cuscino, tra il materasso e il lenzuolo. Per le postazioni di lavoro è sufficiente portare una di queste piastrine in tasca. |
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In generale, per minimizzare gli effetti di eventuali perturbazioni geomagnetiche è bene scegliere per l’arredo materiali naturali sia per i mobili, sia per i complementi (tessuti, tappeti, materassi), sia per le tinteggiature, evitando i colori freddi e dando invece la preferenza ai colori con tonalità calde, meglio se giallo ocra. Occorre evitare di mantenere gli ambienti troppo caldi, ricordando di arieggiare le camere prima di andare a dormire. Specchi e superfici riflettenti hanno l’effetto di amplificare le correnti di energia negativa, così come la presenza di altre sorgenti elettromagnetiche (radio, televisore, stereo, telefono cordless) può risultare anch’essa poco favorevole alla creazione di un ambiente energeticamente sano. Chi desidera approfondire l'argomento può trovare degli spunti interessanti nel seguente articolo: Un esempio di tecnica integrata per lo studio dello spazio terrestre di Fabio Petrella e Rocco Pinneri, apparso su Linguaggio Astrale n.1 del 1998.
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