(da ‘Les réseaux
géobiologiques’ di G.Fleck - traduzione a cura di
Fabio Petrella)
Faglia:
frattura della crosta terrestre causata dallo scivolamento
di uno dei due labbri (ai bordi di ciascun compartimento).
Una faglia mette in contatto due strati di terreno
differenti (Petit Robert 1991).
Il termine faglia
ingloba diversi fenomeni tellurici, di cui solo una parte
verrà descritta in questo testo. Questi fenomeni causano nel
nostro ambiente un effetto specifico che viene chiamato
‘effetto faglia’.
Descrizione
delle faglie tipiche
1. Materiali differenti in contatto
L’effetto faglia
può essere generato semplicemente dal contatto di due rocce
di differente natura. Questa superficie di contatto deve
essere sufficientemente verticale per produrre l’effetto
faglia.
2. Gli scivolamenti
Si tratta di una
frattura geologica più o meno verticale con scivolamento. In
questo caso gli strati geologici in contatto sono
differenti. Ritroviamo dunque il caso precedente, ma
amplificato, poiché possiamo avere numerosi strati di
materiali differenti in contatto. A questo proposito
possiamo citare il lavoro di due geofisici americani che,
con l’aiuto di una camera di ionizzazione, hanno localizzato
delle faglie registrando una variazione importante di
emissione di raggi gamma. Secondo il lavoro del dott.
Hartmann troviamo nella zona di influenza di questo tipo di
faglia sette zone di reazione registrabili dalla
radioestesia: quattro verticali costituenti la zona di
influenza principale e tre oblique che sono le ’avvisaglie’
della faglia. Queste zone di reazione hanno un certo
spessore. Il massimo picco di influenza si trova dentro la
zona centrale e diminuisce fino ad essere trascurabile a
livello delle ‘avvisaglie’.
3. Le zone di macinamento
Due masse
rocciose si spostano vicendevolmente creando, per
frizionamento su un lungo periodo di tempo, uno spazio dove
il materiale è friabile. E’ questo spazio che viene chiamato
‘zona di macinamento’. Queste zone hanno una larghezza molto
variabile: normalmente da qualche centimetro ad alcuni
metri.
4. Le fessure o fratture
Si tratta di
fenditure, crepacci, fratture, fessure….più o meno verticali
dentro uno strato roccioso. Questo tipo di faglia può creare
un effetto faglia notevole a causa della sua densità se si
trova nel suolo una base rocciosa molto fessurata.
Faglie secche, faglie umide
Una faglia può
essere ‘secca’ o ‘umida’. Si definisce ‘umida’ quando si è in
presenza di una significativa umidità derivante da una certa
circolazione idrica. In questo caso abbiamo un effetto combinato
faglia+acqua, il primo prioritario per il maggiore grado di
attività.