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Presupposti astronomici |
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L’astrologo è prima di tutto conoscitore del moto degli astri. Quindi astronomo. E’ sicuramente impegnativo studiare e capire le leggi fisiche dell’universo, ma, come già ci insegnavano gli egizi, la geometria e la matematica, unite all’osservazione del cielo, sono il presupposto necessario e indispensabile per la vera conoscenza. Certo sono passati i tempi in cui si usava il regolo per calcolare le direzioni primarie e addirittura adesso sta passando il tempo in cui si usano le effemeridi; con un programma astrologico siamo subito in grado di avere un quadro astrale. In realtà come spesso capita anche al medico che si gratta la testa perplesso di fronte ad una mole infinita di analisi che non gli consente una diagnosi convincente per un paziente dal difficile quadro anamnestico, così anche l’astrologo se non è in grado di ricostruire FISICAMENTE lo spazio e il tempo che hanno dato origine ad una incarnazione, è molto difficile che riesca a vedere l’anima che sta dentro un corpo…. |
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Ecco quindi l’insistenza dell’iniziato affinché l’adepto percorra tutti i gradini…. Ecco quindi la necessità che sin dall’inizio sia chiaro il calcolo del tempo e dello spazio, e che ogni volta che ci riferisce a punti o aree, come ascendenti, mediumcoeli, o case, si sappia bene di cosa si parla a livello astronomico. Certo la trigonomia sferica non è semplice. Non abbiamo ancora gli occhiali per vedere in 3D un oroscopo, e ancora oggi pensare alla posizione di un pianeta in latitudine oltreché in longitudine, quando lo vediamo proiettato su un foglio di carta, dovrebbe essere indispensabile. Infatti le imprecisioni interpretative dell’astrologia sono soltanto ERRORI di lettura, ignoranze più o meno profonde, che ci impediscono di VEDERE l’esattezza di una curva nello spazio che coincide col moto di un’anima…
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