I Quadranti radiestesici
Pubblicato da PaolaNut in Radiestesia · Venerdì 13 Mar 2026 · 12 minuti
I Quadranti Radiestesici
I quadranti utilizzabili in radiestesia sono moltissimi, alcuni molto specifici, altri di utilizzo generale. Nulla vieta di costruirsi da sé i propri quadranti per un uso particolare. In linea di massima la regola che consigliamo è di realizzare dei quadranti semicircolari perché più comodi e pratici per un uso con il pendolo, ma esistono quadranti circolari e lineari altrettanto validi. In fondo è una questione di abitudine.
I quadranti possono essere utilizzati per ottenere risposte più dettagliate alle nostre domande, per definire una quantità, per stabilire un intervallo di tempo, per valutare il tasso vibratorio di qualcuno o di qualcosa. Oppure, come nel caso dell'equatore De La Foye, per determinare il "colore" vibratorio di una forma.
Proponiamo i quadranti di uso più comune e quelli che possono servire più frequentemente: il quadrante per la misura in unità Bovis e l'equatore di Jean De La Foye. Forniamo inoltre un quadrante generico su scala 0-100 che può essere utile per numerose misurazioni (ad esempio misure in percentuale).
Proponiamo i quadranti di uso più comune e quelli che possono servire più frequentemente: il quadrante per la misura in unità Bovis e l'equatore di Jean De La Foye. Forniamo inoltre un quadrante generico su scala 0-
Nota Utile
Molto spesso i quadranti richiedono di essere orientati verso il Nord magnetico. Per rendere i quadranti indipendenti dal Nord magnetico (quello indicato dalla bussola), e facilitare quindi il lavoro, è sufficiente disegnare al di sopra del grafico un cerchio di diametro 12 mm o 60 mm, testimone del Nord.
Per gli altri punti cardinali le misure sono le seguenti:
Est cerchio diametro 50 mm;
Sud cerchio diametro 40 mm;
Ovest cerchio diametro 30 mm.
Alcuni quadranti non richiedono un orientamento particolare, ma nel dubbio non esitate a tracciare il cerchio corrispondente.
Per gli altri punti cardinali le misure sono le seguenti:
Est cerchio diametro 50 mm;
Sud cerchio diametro 40 mm;
Ovest cerchio diametro 30 mm.
Alcuni quadranti non richiedono un orientamento particolare, ma nel dubbio non esitate a tracciare il cerchio corrispondente.
(fonte: "Ondes de formes et énergies" Editions et Laboratoires SERVRANX).

Nord magnetico e Nord geografico
A proposito di questo discorso ci sembra importante puntualizzare la differenza tra Nord Magnetico e Nord Geografico.
Il nord rilevato dalla bussola è il Nord Magnetico. Il Nord Geografico invece dipende dalla localizzazione (longitudine e latitudine) del punto della Terra considerato e dal momento (cioè l'anno considerato). La differenza angolare tra i due Nord si chiama declinazione magnetica. Il nord geografico dipende dalla rotazione della Terra, il nord magnetico dipende dalla presenza di un campo magnetico, per quanto anch'esso generato dalla rotazione terrestre. Il Nord geografico è il punto di incontro (virtuale) tra l'asse di rotazione e la superficie della terra. Questo varia in continuazione perché l'asse di rotazione cambia a causa di continue perturbazioni di vario tipo. In realtà anche il nord magnetico, per le stesse ragioni, subisce piccole variazioni da un luogo all'altro e da un momento all'altro.
Le carte geografiche riportano il Nord Geografico, localizzato idealmente al Polo Nord. Il Nord Magnetico, che rappresenta non un punto ma una zona piuttosto vasta dove convergono le linee di forza del campo magnetico terrestre, si sposta di circa 10 km all'anno, e nel 2005 era alla longitudine di 104°W (verso il Canada), quindi oltre 1300 km a ovest del nord geografico.
Più ci si avvicina ai Poli più è grande la differenza tra il nord geografico e il nord magnetico, dove quest'ultimo andrebbe corretto con la declinazione magnetica per ottenere il nord geografico corrispondente. In realtà per l'Italia la declinazione magnetica (occidentale o negativa, quindi in sottrazione rispetto al Nord geografico) è di circa 1-2 gradi, a seconda della località, per cui può essere trascurata a meno che non si debbano fare misure di grande precisione. Ogni anno la declinazione magnetica diminuisce di 7 primi di grado.
Rispetto a quale dei due devo scegliere l'orientamento per le rilevazioni radiestesiche? Trattandosi di emissioni elettromagnetiche, naturalmente il Nord magnetico, ovvero quello indicato dalla bussola. Attenzione perché perturbazioni magnetiche nel luogo di rilevazione (presenza di apparecchi elettromagnetici, forni a microonde, impianti hi-fi, Tv, magneti e calamite etc) possono creare qualche difficoltà nell'individuare il corretto Nord magnetico.
Il principio dei quadranti è semplice ma sorprendente: mentre il pendolo reagisce alle percezioni sottili dell’operatore, il quadrante offre una “mappa” attraverso cui queste informazioni possono essere interpretate. In questo modo si possono ottenere risposte più dettagliate rispetto al classico sì/no.
Una curiosità interessante è che alcuni radiestesisti creano quadranti personalizzati per ricerche specifiche, come l’analisi energetica degli ambienti, il benessere personale o la valutazione di compatibilità tra elementi. Con il tempo e la pratica, i quadranti diventano veri e propri strumenti di dialogo tra intuizione, concentrazione e sensibilità energetica.
Il quadrante Bovis
Il quadrante Bovis permette di
misurare la "vibrazione" di un luogo, di un essere vivente o di un
oggetto in base alla convenzione più utilizzata in radiestesia: le
"unità Bovis".
Il quadrante originale è in forma di righello orizzontale, ma è stato in seguito trasformato in semicerchio, forma più logica e pratica per un utilizzo con il pendolo.
Il quadrante originale è in forma di righello orizzontale, ma è stato in seguito trasformato in semicerchio, forma più logica e pratica per un utilizzo con il pendolo.

nota
Spesso
i risultati sono diversi a seconda della persona che effettua la
misura a causa della mancanza di riferimenti comuni. Si tratta quindi
di una misura relativa, e non assoluta: vale esclusivamente per chi
misura! Chi misura avrà comunque dei valori costanti e attendibili, per
cui potrà fare tranquillamente tutte le sue valutazioni. Naturalmente
più persone possono essere, per così dire, tarate in maniera simile ed
ottenere valori analoghi.
Come si usa
Si lancia il pendolo da sinistra a destra, sulla linea del punto Zero, e si chiede: "Qual è la vibrazione in unità Bovis di (questa persona, questa stanza, il luogo preciso in cui mi trovo, questa pianta, questa musica, questo oggetto...).
Il pendolo si muoverà verso il valore corrispondente.
Per l'essere vivente gli studi di Bovis hanno stabilito che il tasso vibratorio normale si situa tra le 6.500 e le 9.000 unità.
Attenzione: lo scopo non è ottenere il tasso vibratorio più elevato possibile (il meglio è nemico del bene...). Per stabilire se un luogo o un oggetto sono positivi per noi si ricercherà in generale un tasso vibratorio leggermente superiore al proprio tasso medio.
Il Biometro di Bovis è uno strumento di misura indispensabile per chi studia le bio-energie.
Esso è suddiviso in quattro zone: da 0 a 6.500 unità, da 6.500 a
10.000, da 10.000 a 14.000 e da 14.000 a 18.000 unità Bovis.
Naturalmente il grafico può essere esteso fino a valori di 36.00-40.000 unità e anche di più, adatti per la misura di oggetti (ad esempio l'anello di Atlante) e luoghi (ad esempio la chiesetta di Avenas nel Beaujolais) particolarmente radianti.
Nella scala Bovis il riferimento di base è di 6.500 unità, misura media dell'essere umano in buona salute. Qualunque misura inferiore indica una perdita di energia, qualunque misura superiore, entro i limiti ricordati sopra, indica un guadagno, una riserva di energia.
Il pendolo si muoverà verso il valore corrispondente.
Per l'essere vivente gli studi di Bovis hanno stabilito che il tasso vibratorio normale si situa tra le 6.500 e le 9.000 unità.
Attenzione: lo scopo non è ottenere il tasso vibratorio più elevato possibile (il meglio è nemico del bene...). Per stabilire se un luogo o un oggetto sono positivi per noi si ricercherà in generale un tasso vibratorio leggermente superiore al proprio tasso medio.
Il Biometro di Bovis è uno strumento di misura indispensabile per chi studia le bio-
Nella scala Bovis il riferimento di base è di 6.500 unità, misura media dell'essere umano in buona salute. Qualunque misura inferiore indica una perdita di energia, qualunque misura superiore, entro i limiti ricordati sopra, indica un guadagno, una riserva di energia.
Esistono tre "riferimenti/settori" vibratori:
- 1° Settore:
settore fisico, che va da 0 a 10.000 unità, che darà l'intensità di un
luogo la cui vibrazione avrà un effetto sul fisico dell'essere umano.
- 2° Settore:
settore energetico; si supera il concetto di Bovis e si penetra nel
campo del mondo energetico, chiamato anche corpo eterico. Questo
settore va da 10.000 a 14.000 unità.
- 3° Settore:
settore spirituale; si penetra sottilmente nel campo spirituale e in
un universo esoterico che può essere misurato nei luoghi sacri.
Il Tasso Vibratorio corrisponde ad una intensità energetica, vale a dire ad uno scambio tra i diversi elementi di tutto ciò che esiste. Noi siamo composti di energia densa e viviamo in un "bagno" di energia. Esiste un'interazione permanente tra questi diversi tipi di vibrazione. Nell'universo e su questo pianeta nulla è "neutro", tutto agisce su tutto; l'individualismo energetico non esiste, e questo è il motivo per cui qualunque nostra azione, quale che sia la sua forma, agisce e a volte modifica ciò che ci circonda.

Il righello Bovis originario
alcuni testi e figure sono tratti e tradotti da
neoconscienceblog.wordpress.com
neoconscienceblog.wordpress.com
L'Equatore di Jean de la Foye
L'Equatore di Jean De La Foye, o Quadrante
Universale, è uno strumento di radiestesia estremamente utile e
interessante per tutte le analisi radiestesiche.
Ciascun oggetto, essere vivente, pianta, rimedio emette una vibrazione che può essere codificata con una lunghezza d'onda, e quindi con un "colore", che si esprime in una fase elettrica oppure magnetica. In linea generale la fase elettrica è nociva mentre quella magnetica è benefica.
Con il quadrante universale è possibile scoprire quale tipo di emissione caratterizza un certo oggetto, o cibo, o persona. Vediamo come è possibile costruirlo ed utilizzarlo.
Ciascun oggetto, essere vivente, pianta, rimedio emette una vibrazione che può essere codificata con una lunghezza d'onda, e quindi con un "colore", che si esprime in una fase elettrica oppure magnetica. In linea generale la fase elettrica è nociva mentre quella magnetica è benefica.
Con il quadrante universale è possibile scoprire quale tipo di emissione caratterizza un certo oggetto, o cibo, o persona. Vediamo come è possibile costruirlo ed utilizzarlo.

Ciascuno di questi colori compare due volte sul quadrante, una
volta sul lato elettrico e un'altra volta sul lato magnetico.
Il quadrante universale permette di codificare tutto ciò che viene percepito in ambito vibratorio. Durante un'analisi radiestesica, ad esempio, con un qualsiasi pendolo, il testimone da misurare viene posto a sud, sotto il punto 180°, in una zona esterna al quadrante che chiameremo "zona testimone".
Una lancetta in rame fissata nel centro viene spostata lungo la circonferenza, in corrispondenza di ciascun colore, sia in fase elettrica che in fase magnetica.
Il pendolo reagisce (ovvero si muove) sul testimone quando la lancetta passa sul colore che corrisponde alla sua emissione.
Il quadrante universale permette di codificare tutto ciò che viene percepito in ambito vibratorio. Durante un'analisi radiestesica, ad esempio, con un qualsiasi pendolo, il testimone da misurare viene posto a sud, sotto il punto 180°, in una zona esterna al quadrante che chiameremo "zona testimone".
Una lancetta in rame fissata nel centro viene spostata lungo la circonferenza, in corrispondenza di ciascun colore, sia in fase elettrica che in fase magnetica.
Il pendolo reagisce (ovvero si muove) sul testimone quando la lancetta passa sul colore che corrisponde alla sua emissione.

Come realizzare il proprio quadrante universale
Stampate
il quadrante di De la Foye ed eventualmente ingranditelo fino a fargli
raggiungere un diametro da 21 a 27 cm. Incollate la copia del quadrante
universale su un cartoncino spesso o su una tavoletta di compensato,
avendo cura di collocare al di sopra dell'asse Nord-Sud un cerchio
(diametro di 12 mm o 60 mm). Grazie ad esso non dovrete più orientare
il vostro quadrante, che altrimenti dovrebbe essere orientato a Nord.
Sistemate al centro del cerchio un'astina rigida non ferrosa (meglio se in rame) della lunghezza del raggio del cerchio. Fungerà da lancetta. Può essere un'astina piegata a L, la cui parte più corta sarà inserita in un foro, passante da parte a parte, al centro del cerchio.
Sistemate al centro del cerchio un'astina rigida non ferrosa (meglio se in rame) della lunghezza del raggio del cerchio. Fungerà da lancetta. Può essere un'astina piegata a L, la cui parte più corta sarà inserita in un foro, passante da parte a parte, al centro del cerchio.
Come fare la misura
Per realizzare una misura vibratoria di un oggetto o di un testimone procederete in questo modo:
- Cominciate
a percepire le reazioni del vostro quadrante, senza testimoni. Tenete
un pendolo leggero sospeso sopra il punto dove sarà messo il testimone
(a sud del grado 180°, in una zona esterna al quadrante). Quando la
lancetta è sul V+, a nord o a sud, otterrete un movimento alternato (3 o
4 giri in un senso e poi nell'altro senso). Spostate la lancetta verso
destra, nella fase elettrica, terra. Il pendolo sospeso sopra la zona
testimone (ancora vuota per il momento), girerà in senso antiorario.
Spostate la lancetta a sinistra, nella parte magnetica, cosmo: il
vostro pendolo girerà in senso opposto, ovvero in senso orario.
- Sospendete
ora il pendolo davanti alla lancetta, che è nella zona sinistra del
quadrante: girerà in senso negativo (antiorario). Se la lancetta è
invece nella parte destra con il pendolo davanti, il pendolo girerà in
senso orario, mentre, come abbiamo visto, con questa posizione della
lancetta il pendolo sospeso sulla "zona testimone" girava in senso
antiorario.
- Collocate il
vostro testimone nella "zona testimone", ovvero a sud del quadrante
sotto il V+, in corrispondenza dei 180°. Sospendete il pendolo sul
testimone, poi fate ruotare lentamente la lancetta sulla circonferenza e
aspettate una reazione del pendolo: esso comincerà a ruotare quando si
verificherà una corrispondenza, quindi una risonanza, tra la
vibrazione-
colore selezionata e l'emissione vibratoria del testimone (ad esempio per un testimone aceto otterrete una reazione del pendolo quando la lancetta passerà su IR, infrarosso).
Esempio di risultati
Per
frutta e verdura trattate con prodotti chimici si avrà la reazione che
segnala l'inquinamento con la lancetta nel semicerchio elettrico (e con
una rotazione antioraria), spesso tra infrarosso e arancione.
- I prodotti che sono stati conservati in luoghi inquinati da un punto di vista tellurico avranno una reazione con la lancetta su UVE (ultravioletto elettrico).
- La radioattività si manifesta con il NE (nero elettrico).
- Sui prodotti biologici otterremo una neutralità (assenza di reazioni), o in certi casi una reazione sul ViM (viola magnetico, semicerchio a sinistra).
- Le verdure prodotte in una coltivazione biodinamica danno reazioni su più colori in fase magnetica, tra cui Blu, Giallo e Verde+.
- Il testimone di una persona in buona salute darà una reazione tra 45° e 55° in fase elettrica e tra 220° e 225° in fase magnetica. Se si ottiene una reazione del pendolo tra 55° e 105° significa che esiste qualche anomalia, e potremo trovare in fase magnetica una reazione sul colore (e quindi sulla frequenza) che può apportare una correzione. In questo caso è molto facile con il Pendolo Universale PU6 emettere sul testimone della persona la vibrazione correttiva identificata e riportare l'armonia e l'equilibrio.
- Le infezioni e la febbre danno una reazione intorno al Rosso.
- Le persone stressate o angosciate daranno una reazione su UVE (ultravioletto elettrico) e sul Giallo.
Testando
nello stesso modo diversi rimedi, anche omeopatici, potrete scegliere
quello che comporta l'emissione di colore più adatta, generalmente
quella opposta a quella rilevata per il problema. Quindi, problema che
evidenzia un "colore" in fase elettrica => rimedio utilizzando il
"colore" opposto in fase magnetica.
tratto e liberamente tradotto da Prosantel.net
