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Come utilizzare il Pendolo Universale PU6

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Come utilizzare il Pendolo Universale PU6

Il Cielo di Nut
Pubblicato da PaolaNut in Radiestesia · Mercoledì 18 Mar 2026 · Tempo di lettura 19 minuti
Tags: Pendolouniversaleutilizzopraticofrequenzecoloreradiestesiabenessereenergeticoschermomagnetico
Il Pendolo Universale PU6  permette di esplorare le energie del corpo e di modificarle.  Inizialmente possiamo dunque utilizzarlo per riequilibrare ed  armonizzare il nostro organismo in generale, senza dover necessariamente  correggere un problema specifico. Questa pratica ci permette di  ripulirci, di darci una carica e, con l'utilizzo del meridiano magnetico  (vedi oltre), di creare uno strato di magnetismo protettivo intorno a  noi. Quest'ultimo utilizzo è di fondamentale importanza per proteggerci  quando avremo a che fare con le emissioni in fase elettrica che  incontreremo durante i nostri lavori.
Questa pratica ci consentirà inoltre di entrare in risonanza con il nostro strumento e di conoscerlo meglio. Per l'analisi di una situazione o per emettere un'onda "colore" per risolvere un problema specifico consultate invece questa pagina.
Per iniziare è necessario percorrere lo spettro delle radiazioni ELETTROMAGNETICHE, perché queste coinvolgono direttamente la nostra aura e anche i nostri diversi organi.

Attenzione: prima e dopo qualunque applicazione posizionate il pendolo sulla radiazione V+ (Verde+).

L'Equatore Elettromagnetico (EM): dal Nero al Rosso
Impugnate il cordoncino sulla tacca più alta, quella più lontana dal pendolo, che rappresenta le radiazioni elettromagnetiche, assicurandovi che la parte restante del cordoncino di sospensione sia contenuto nella mano e non penda all'esterno. Con le gambe leggermente divaricate, in piedi, stabilite un buon contatto con il suolo.
Centratevi e calmate la mente.
Con il pendolo regolato sul V+ (Verde+), verificate se il vostro corpo energetico è sufficientemente carico di questa energia. Il pendolo girerà nel senso appropriato (a seconda della vostra polarità) e apporterà l'energia necessaria.
Quando sarà raggiunto l'equilibrio energetico, il pendolo si fermerà automaticamente. E' importante precisare che durante le prime applicazioni il pendolo potrà girare a lungo per riequilibrare ciascuna energia.
Rimanete aperti, pronti a ricevere. Fate ruotare l'ansa metallica fino a N (Nero) sull'equatore EM (ElettroMagnetico) e aspettate una reazione. Se il pendolo comincia a girare, dite "Grazie", altrimenti non preoccupatevi e fate ruotare l'ansa fino all'IR (InfraRosso).
Supponendo che il pendolo reagisca su N (Nero), potete prendere una bacchetta, ad esempio un aurametro, con l'altra mano e seguire il flusso di energia che attraversa il vostro corpo. Non dimenticate di respirare normalmente e regolarmente. Controllate la reazione dei vostri muscoli nelle parti del corpo che vengono energizzate. Se siete sensibili ai flussi energetici, constaterete che questo flusso si dirige verso il basso e che si accumula sotto i piedi.
Quando il pendolo PU6 cesserà la rotazione, potrete passare alla posizione successiva, IR (InfraRosso).
Ricominciate la stessa operazione. Con questa regolazione del pendolo si realizzerà un accumulo di energia in prossimità delle ginocchia.
Fate poi ruotare l'ansa fino a R (Rosso). Questa è una posizione cardinale perché si situa all'intersezione dell'Equatore ElettroMagnetico (EM) e del Meridiano Elettrico (E). Sottolineiamo che lo studio tradizionale dei chakra inizia proprio qui, sul confine dello spettro visibile della luce.
In questo modo, abbandonate la parte inferiore del corpo. Verificate se questa vibrazione vitale elettromagnetica vi è necessaria. Se è così, la vostra Kundalini verrà stimolata e avrete voglia di muovere il ventre quando il rilassamento si estenderà a questa zona.
Prendetevi il vostro tempo, e non dimenticate di respirare profondamente. Il pendolo si fermerà da solo quando raggiungerete l'equilibrio sulla frequenza del Rosso elettromagnetico.
Alcuni di voi percepiranno i primi risultati proprio qui, all'intersezione del Rosso, per il fatto che l'InfraRosso e il Nero sono difficili da rilevare ad occhio nudo. L'impatto è più potente. Chi ha familiarità con l'Astrologia potrà stabilire un nesso tra Marte (Rosso) e Plutone (Infrarosso e Nero).
Il lavoro di base è fatto. Siete riusciti a muovere i primi passi con il vostro nuovo apparecchio di radiestesia.
Non lasciate il pendolo regolato su R (Rosso).
Ricordatevi di posizionarlo sempre sul Verde+ se fate una pausa o se vi fermate!!


L'Equatore Elettromagnetico (EM): dal Rosso al Verde+
Terminato con il Rosso, ruotate l'ansa fino a A (Arancione). Siete sempre in piedi, con le gambe leggermente divaricate, rilassati, e vi chiedete se avete bisogno della frequenza Arancione elettromagnetico. Assicuratevi che l'estremità del cordoncino di sospensione si trovi completamente nel palmo della mano e che non cada nel vuoto, e aspettate che il pendolo cominci a muoversi.
Il PU6 inizia a girare e l'energia Arancione fluisce nel vostro secondo chakra. Se avete un aurametro nell'altra mano, cercate la zona in cui la vostra energia sessuale si è diffusa e constatate che adesso rifluisce verso la sua posizione iniziale.
Dopo l'A (Arancione), passate a G (Giallo). Controllate la respirazione e ricominciate. Tutta la vostra energia Gialla affluirà verso il plesso solare; il vostro terzo chakra si rinforzerà e armonizzerà tutte le funzioni degli organi in rapporto con la frequenza del Giallo elettromagnetico.
Poi posizionate l'ansa su V+ (Verde+).
(viene chiamato "positivo" per distinguerlo dal V- (Verde-), frequenza compresa tra il Nero e il Bianco. Il Verde Negativo si trova nel punto diametralmente opposto al V+,con 12 piccoli punti tra il Bianco (B) e il Nero (N), indicati da lettere dell'alfabeto greco. Vedremo questi punti nel dettaglio più avanti. Sappiate comunque che non bisogna MAI dimenticare il pendolo regolato su una di queste posizioni.
All'inizio dell'utilizzo del vostro pendolo lungo l'equatore ElettroMagnetico (EM) avete già verificato se eravate saturi in V+. Adesso lo rifarete. Se vi manca energia V+, essa fluirà verso il vostro quarto chakra, al centro del petto per gli uomini e sulla schiena per le donne. Quando il pendolo si fermerà, lasciatelo in questa posizione e fate una pausa.


L'Equatore Elettromagnetico: dal Verde+ al Bianco
Ricontrollate se vi manca del V+ ed eventualmente ricaricatevi. Poi passate al Bl (Blu). Il Blu avrà un'azione sulle spalle, sul collo e sulla parte inferiore delle mascelle.
In seguito arrivate alla frequenza I (Indaco),molto utile per gli occhi e per il terzo occhio, come pure contro lo stress.
Gli intellettuali dovrebbero utilizzare questa vibrazione per evitare un'eccessiva agitazione cerebrale.
Il Vi (Viola) è un colore cardinale, situato all'opposto del Rosso. Un sovraccarico di Rosso può essere compensato dal Viola. Il chakra corrispondente al Viola elettromagnetico può forse essere nuovo per molti di noi: si trova dietro la testa e comunica con la base della colonna vertebrale.
Siete entrati nello spettro della luce visibile attraverso il Rosso, e ne uscite attraverso il Viola dirigendovi verso l'Ultravioletto (Uvi) che diventa più freddo. Il chakra corrispondente si colloca sul cuoio capelluto.
Andando sul Bianco (B) non siete più collegati al vostro corpo fisico. Come il Nero risuona appena sotto i piedi, così il Bianco è situato un po' al di sopra della testa. Si contano così, dal Nero al Bianco, undici chakra anziché i sette chakra abituali. Ne manca uno per arrivare al dodicesimo: è il V- (Verde-), il centro della zona "proibita" radioattiva.
Esso si colloca all'opposto del chakra V+ (Verde+), e cioè sulla schiena per gli uomini e al centro del petto per le donne. Riposizionate l'ansa sul Verde+, posizione neutra del vostro pendolo, e fate una pausa.
La Zona "Proibita": il Verde- dall'Alpha all'Omega
I piccoli dodici punti definiti dalle lettere greche rappresentano le frequenze che possono essere rilevate o emesse con il Pendolo Universale PU6. Poiché il corpo umano è sensibile a queste frequenze, gli possiamo inviare, modulandole, diverse informazioni.
Per i campi di azione di queste frequenze rinviamo alla tabella già indicata in altre pagine. Daremo qui qualche informazione supplementare.
Alfa è generata da accidenti geologici o da reticoli come la rete di Hartmann o il reticolo diagonale di Curry.
Beta indica delle vene d'acqua sotterranee.
Così, nel corpo di chi è soggetto a queste radiazioni geopatiche provenienti dal sottosuolo (o sul suo testimone) rileverete le radiazioni Alfa o Beta.
Oltre alla necessità di sottrarre questi soggetti all'influenza della zona geopatogena, occorrerà liberarli da tali frequenze portanti, accumulate nel loro organismo. Rinviatele alla Terra Madre e colmate il vuoto lasciato con del Verde+.
Una terza frequenza portante molto nota è quella di Ro, che è responsabile della tubercolosi e che ama inoltre trasportare l'elettromagnetismo.
Tutte le altre frequenze di questo intervallo radioattivo, se vengono trovate su qualcuno, devono essere trattate come Alfa e Beta.
In linea generale le radiazioni Verde- dello spettro EM (ElettroMagnetico) possono passare attraverso qualunque materiale e attraverso qualunque spessore, hanno delle proprietà disidratanti (come le piramidi), possono trasportare germi, virus e batteri nel nostro corpo, ma possono anche essere di grande aiuto per eliminarli.
Ecco perché non bisogna mai lasciare l'ansa del pendolo in una di queste posizioni, perché il Pendolo Universale PU6 emette costantemente la frequenza sulla quale è regolato: vi sentirete male senza sapere il perché.
E' anche possibile iniziare con la frequenza Verde- per effettuare un trattamento preliminare prima di entrare nel dettaglio del trattamento con le frequenze dall'Alfa all'Omega.
Lavorando con queste frequenze sarete sempre più ricettivi, perché questa zona è una porta che si schiude su altre dimensioni…
Dopo ogni lavoro, non dimenticate mai di saturarvi nuovamente con il Verde+ per evitare qualunque
contaminazione del vostro sistema elettromagnetico.
Una buona protezione consisterà nel crearsi uno spesso strato di magnetismo, che potremo generare utilizzando il Meridiano Magnetico (vedi prossimo capitolo).


Il Meridiano Magnetico (M) e il Meridiano Elettrico (E)
Come  al solito, la vostra ansa è sulla posizione Verde+. Questo è il punto  in cui il Meridiano Magnetico (linea blu) taglia l'Equatore  Elettromagnetico (linea bianca).
Fate scivolare il nodo del  cordoncino di sospensione lungo l'ansa fino a R (Rosso) magnetico,  impugnate il cordoncino all'altezza della seconda tacca e verificate se  voi o la persona trattata mancate di Rosso magnetico.
Saturatevi di questa frequenza come spiegato nel capitolo sull'equatore elettromagnetico.
Continuate  nello stesso modo con l'Arancione (O), il Giallo (J), il Verde+ (V+),  il Blu (Bl), l'Indaco (I), fino a raggiungere il Vi (Viola).
Ora dovrete ruotare l'ansa di 180°, per continuare con l'Uvi (Ultravioletto), il Bianco (B), entrare nel Verde- (V-) magnetico che è una frequenza di guarigione, all'opposto del Verde- elettrico che è una frequenza nociva.
Verificando con un aurametro potrete constatare che le energie mal collocate vengono riequilibrate all'interno dell'aura.
Quando avrete terminato con il Meridiano Magnetico, potrete continuare a lavorare con il Meridiano Elettrico.
La  persona trattata non dovrà indossare alcun oggetto metallico, come  braccialetti, collane o simili, quando subisce un trattamento elettrico.
Impugnando  il cordoncino di sospensione a livello della prima tacca (quella più  vicina all'ansa), ruotate l'ansa sul Rosso, vale a dire nel punto in cui  il Meridiano Elettrico taglia l'Equatore Elettromagnetico. Spostate il  nodo del cordone lungo l'ansa su ogni frequenza, fino al Verde+.
Una volta arrivati al Verde+, ruotate l'ansa di 180°, poi discendete, passando attraverso tutte le frequenze, fino al Verde-. A questo punto ruotate di nuovo l'ansa di 180° in modo da tornare sul Rosso.
Eccovi  arrivati al termine della vostra esplorazione. Avete utilizzato tre  forme di energia (elettromagnetica, magnetica ed elettrica), che si  trovano all'interno e all'esterno del corpo, e che vi hanno permesso di  riequilibrarvi e di riarmonizzarvi.
Questa pratica può essere ripetuta ogni volta che ne sentite il bisogno.

Liberamente tratto e tradotto da "Le Pendule Universel PU-6"
di Bernd Schafer - André de Bélizal - Léon Chaumery - P.A. Morel.



Analisi e correzione ambientale: studio delle onde nocive e benefiche di un luogo su una mappa
Se desiderate studiare la situazione tellurica di un luogo in particolare, potete utilizzare il Pendolo Universale per realizzare uno studio su mappa.



Ciascuno di noi, con un po' di perseveranza,  può scoprire il proprio ambiente vibratorio, che ha un'influenza certa  sul nostro comportamento e sul nostro stato di salute. Se la natura ci  ha dotato di questa sensibilità per rilevare, anche a distanza,  l'ambiente vibratorio che può aggredirci è perché si tratta di un  istinto di sopravvivenza che abbiamo il dovere di sviluppare.
Possiamo  anche rilevare sulla piantina il punto di neutralizzazione dove è più  opportuno collocare i dispositivi per correggere l'ambiente. Qualsiasi  ambiente, per quanto perturbato, ha sempre un punto di correzione e di  riarmonizzazione. Ad oggi la nostra sensibilità rimane il miglior mezzo  per rilevare le vibrazioni nocive, meglio ancora se con il supporto di  uno strumento adeguato. Ogni organismo vivente reagisce infatti a questa  informazione elettromagnetica terrestre. Queste informazioni si  traducono con dei valori espressi dai colori elettrici e/o magnetici del  pendolo Universale.

EMISSIONI NOCIVE
Procuriamoci una piantina catastale (scala 1:2000) del luogo che vogliamo analizzare, una punta cercatrice (va bene qualsiasi bastoncino con una punta, anche una matita) e delle matite colorate.
Regoliamo il Pendolo Universale sulla vibrazione-colore da ricercare, ad esempio il V-E. Ricordiamo che dopo qualsiasi analisi eseguita con il pendolo impostato sulle vibrazioni elettriche è bene concludere la seduta con un "bagno" di vibrazioni magnetiche per compensare l'inevitabile accumulo di energie elettriche nocive.
Tocchiamo con la punta cercatrice impugnata nella mano sinistra il primo punto che vogliamo analizzare, tenendo il pendolo nella mano destra tenuto sulla tacca del cordoncino corrispondente al meridiano elettrico (il contrario per i mancini).
Muoviamo la punta cercatrice sulla mappa fino a quando il pendolo reagisce. Segneremo allora sulla mappa il punto trovato con il colore corrispondente (possiamo stabilire un nostro codice). Generalmente si troveranno delle traiettorie, dei percorsi, contrassegnati dalla medesima vibrazione-colore.
Terminato con la prima vibrazione-colore, impostiamo il pendolo su quella successiva, e così via fino a quando non avremo catalogato ed etichettato tutta la zona di nostro interesse. Le principali vibrazioni nocive da ricercare sono l'Ultravioletto Elettrico, il Verde Negativo Elettrico e il Nero Elettrico.




Naturalmente lo stesso procedimento può essere applicato sulla piantina del nostro appartamento, della nostra camera da letto, del nostro luogo di lavoro. E' anche possibile disegnare da sé una planimetria, anche approssimata, degli ambienti di nostro interesse. E' chiaro però che maggiore è la precisione e maggiore sarà l'attendibilità della nostra analisi. Potremo anche aggiungere sulla mappa l'indirizzo, il nome di chi ci abita, il piano a cui si trova l'ambiente etc.
L'elenco delle vibrazioni riportate in tabella non è naturalmente esaustivo, e potrebbero esserci anche vibrazioni di cui non è possibile conoscere l'origine. Consigliamo quindi un'analisi completa, con tutte le vibrazioni elettriche.


CORREZIONE
Cosa fare se troviamo un punto potenzialmente pericoloso che cade proprio in una zona di lunga permanenza?
La prima cosa da fare è irradiare, sempre su mappa e indicando con precisione il punto da trattare, con la corrispondente emissione magnetica. Si otterrà una buona correzione, anche se non definitiva, per cui di tanto in tanto occorrerà procedere ad una nuova verifica ed eventualmente irradiare di nuovo con l'emissione magnetica correttiva.



EMISSIONI BENEFICHE
Naturalmente è bene ricercare anche le vibrazioni benefiche, quelle magnetiche, per trovare ad esempio la migliore localizzazione di una costruzione, di un letto, della poltrona per guardare la TV...
Si ricomincerà quindi nello stesso modo impostando questa volta il Pendolo sui colori magnetici e impugnando il cordoncino sulla tacca corrispondente. Andranno ricercati in particolare il Verde Positivo Magnetico, il Bianco Magnetico e il Blu Magnetico.
I megaliti (menhir e dolmen) sono generalmente collocati su punti di emissione V+.





Analisi e riequilibrio dei chakra
Affrontiamo qui un'altra applicazione del Pendolo Universale PU6, che si rivela sempre più flessibile ed utile nel raggiungimento del migliore equilibrio psicofisico.
Sappiamo che il corpo fisico è collegato al corpo eterico e all'intero cosmo attraverso degli organi "sottili" chiamati chakra. I chakra (ruota in sanscrito) sono numerosissimi e sono distribuiti su tutta la superficie del corpo, ma tradizionalmente si considerano i sette chakra principali, localizzati lungo una linea verticale che attraversa la colonna vertebrale partendo dal perineo per raggiungere la sommità del cranio. Non ci dilunghiamo sulla loro descrizione e sulle loro caratteristiche perché si trovano parecchie esaurienti spiegazioni sul web.




Quello che ci interessa qui è suggerire una procedura per il loro riequilibrio utilizzando il Pendolo Universale PU6. I chakra sono collegati ad apparati psichici, psicologici, iniziatici e fisici secondo corrispondenze precise. Se individuiamo uno squilibrio, carenza o eccesso, in un chakra è probabile che esso si manifesti in uno squilibrio psicologico o fisico, oppure entrambi.
Una volta scoperto lo squilibrio, espresso come risonanza con una vibrazione "elettrica" di un certo colore, diventa facile correggerlo con un'opportuna emissione della vibrazione magnetica corrispondente.
Apriamo una piccola parentesi: riportiamo questa immagine perché evidenzia un elemento che raramente viene riportato nei testi che trattano dei chakra e di Kundalini, ma che viene chiarito molto bene nei testi sullo yoga originario del Kashmir: il primo e il settimo chakra, che corrispondono rispettivamente al chakra della base (perineo) e al chakra della corona (sommità del cranio) ruotano su un piano perpendicolare al piano di rotazione dei cinque chakra intermedi. Questi ultimi ruotano su un piano parallelo all'asse del corpo, mentre il primo e il settimo ruotano su un piano perpendicolare ad esso. Questo elemento è fondamentale nel percorso di risveglio dei chakra e nell'induzione della salita di Kundalini.
Per ulteriori dettagli e approfondimenti consultare il libro "Dalla ruota della preghiera alla dinamo spirituale, o la macchina per far salire Kundalini" del dott. Lefebure, che rientra nell'ambito dello sviluppo iniziatico con il Fosfenismo.


Sperimentazione proposta da Aviv Yadiel
INDIVIDUARE GLI SQUILIBRI
Torniamo alla nostra procedura di riequilibrio con il pendolo universale PU6.
Dobbiamo procurarci un testimone del soggetto da analizzare (ad esempio una fotografia, una fototessera va benissimo) e una rappresentazione dei chakra su un corpo umano. Potete scaricare gratuitamente qui un esempio, ma possono essere utilizzate anche immagini analoghe.
Appoggiate la figura con i chakra su un tavolo sgombro e la foto del testimone alla sua destra (a sinistra se siete mancini). Impostate il pendolo PU6 su uno dei colori del meridiano elettrico (linea rossa) e impugnate la cordicella sulla tacca corrispondente alle emissioni elettriche (quella più vicina al pendolo). Tenete il pendolo sospeso a qualche centimetro dalla fotografia e con l'indice della mano sinistra toccate il primo chakra del disegno. La questione mentale deve essere: "C'è risonanza tra questa emissione vibratoria e questo chakra per (nome della persona per cui si fa l'analisi)?".

NOTA IMPORTANTE: in questo caso non ci deve essere alcun movimento volontario di rotazione per evitare un'emissione di tipo elettrico sul soggetto. Aspettate semplicemente la reazione del pendolo.
Se il chakra presenta uno squilibrio legato a quella specifica vibrazione il pendolo reagirà girando, con maggiore o minore intensità a seconda dell'entità dello squilibrio. Annoteremo su un foglio l'esito dell'analisi, ad esempio su una tabella del tipo sotto riportato.



Si passeranno in questo modo tutti i chakra, impostando via via i diversi colori sul meridiano elettrico del pendolo. Ci vuole un po' di pazienza perché l'operazione richiede necessariamente un po' di tempo, ma alla fine avremo uno schema ben preciso della situazione del soggetto. Ricordiamo che i chakra hanno una corrispondenza anche con degli apparati fisici, per cui da questa analisi potrà emergere un quadro che corrisponde a disturbi fisici manifesti o in via di apparizione.

Il risultato esposto in tabella è naturalmente solo un esempio.
Esso denota comunque uno squilibrio che si concentra principalmente nel terzo chakra (con probabile presenza di disturbi allo stomaco) e secondariamente nel primo chakra (con disturbi all'apparato genitale). Ma la nostra analisi non ci deve servire per fare una diagnosi di tipo medico (non possiamo in nessun caso sostituirci ad un terapeuta), ma per intraprendere un'azione di tipo vibrazionale ed energetico in modo da riportare l'organismo nel suo insieme ad una condizione di equilibrio, e quindi di benessere.


RIPORTARE L'EQUILIBRIO
Una  volta individuate le onde nocive che indeboliscono i chakra è necessario emettere la vibrazione correttiva, con un procedimento del tutto analogo a quello sopra descritto.
Con il disegno dei chakra e il testimone sul nostro tavolo, imposteremo il Pendolo Universale PU6 sul meridiano magnetico, ricordando anche di cambiare l'impugnatura sulla cordicella, tenendola questa volta sulla tacca intermedia (quella  corrispondente appunto al meridiano magnetico).
Cominceremo dal primo  chakra, irradiando nel caso dell'esempio la vibrazione Blu in fase  magnetica, poi quella Nera e poi quella dell'Infrarosso. Per fare questo  ricordiamo che occorre imprimere VOLONTARIAMENTE al pendolo un movimento di rotazione aspettando poi che si fermi da solo, cosa che avverrà quando il soggetto sarà "saturo" del colore che stiamo inviando.  Il dito indice della mano sinistra sarà in contatto con il primo  chakra, mentre il pendolo ruoterà ad un paio di centimetri dalla fotografia del soggetto. Procederemo con tutti i colori evidenziati per  ciascun chakra dall'analisi precedente, irradiando la corrispondente vibrazione MAGNETICA.
Al termine è bene concludere con un'emissione di Verde Positivo Magnetico sulla foto senza specificare alcun chakra.



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